venerdì 19 giugno 2015

57 L'Illuminismo



L’ILLUMINISMO

Nel Settecento si sviluppò in Europa un movimento di pensiero che viene chiamato Illuminismo, in quanto il lume della ragione umana avrebbe dovuto guidare gli uomini nelle loro vite, scacciando il buio dell’ignoranza, che è la causa di tutti i mali. Gli illuministi (cioè i sostenitori dell’Illuminismo) sostenevano infatti la necessità di diffondere l’istruzione, poiché essa sola avrebbe permesso il trionfo della ragione, e si dedicarono alla stesura di opere di divulgazione scientifica.
Tra queste va considerata in particolare una grande Encyclopédie realizzata dagli illuministi francesi: il suo titolo completo era Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri e voleva raccogliere le conoscenze umane in ogni settore. Nacque come traduzione di un’opera inglese del 1728, di grande successo in Inghilterra, ma Denis Diderot, che aveva avuto l’incarico dall’editore della traduzione, ebbe l’idea, assieme all’amico Jean le Rond D’Alembert, di abbandonare la semplice traduzione e di realizzare piuttosto un’opera più ampia e completamente nuova.

Frontespizio del primo volume dell’Encyclopédie

L’Enciclopedia venne pubblicata tra il 1751 e il 1765 (più alcuni supplementi negli anni Settanta), scritta da più di 160 collaboratori: nell’insieme risultò formata da 72.000 voci, 25.000 tavole illustrative e 24 volumi. Ebbe un successo enorme, soprattutto tra la borghesia: la prima edizione, terminata nel 1772, vendette circa 4.000 copie; prima del 1789 per l’Europa ne circolavano 6 edizioni (comprese le traduzioni, i rifacimenti e gli ampliamenti) per un totale di 25.000 copie.

Una tavola dell’Encyclopédie sulla panificazione: la rivalutazione del lavoro manuale fu tra gli obiettivi degli enciclopedisti

Come disse Diderot, lo scopo dell’Enciclopedia era quello di mutare «il modo di pensare comune» e per far questo bisognava lottare contro tutti i pregiudizi esistenti: così gli enciclopedisti predicarono una morale tutta terrena e che non guardava alla religione, insinuarono dubbi sull’ispirazione divina della Bibbia, rivendicarono la libertà di parola, attaccarono i gesuiti, lodarono la tolleranza, affermarono che il potere è legittimo solo se consentito dai governati, condannarono il fanatismo religioso, auspicarono radicali riforme economiche. Naturalmente furono attaccati da molte parti: dai gesuiti e dallo stesso pontefice, dal parlamento di Parigi e dal re. Ma favorevoli ad essi si dimostrarono alcuni alti funzionari e la favorita del re, la famosa Madame de Pompadour.
L’Enciclopedia ebbe così una vita editoriale difficile e, consapevoli di ciò, gli enciclopedisti cercarono di cautelarsi dagli attacchi con una serie di accorgimenti, come quello di inserire alcune delle idee più rivoluzionarie negli articoli dedicati ad argomenti minori, tali da non attirare l’attenzione dei censori.

Doppia tavola illustrativa dell’Encyclopédie dedicata alla fabbricazione delle corde

Gli illuministi ritenevano che grazie alla ragione vi sarebbe stato un continuo progresso (miglioramento) nelle condizioni dell’umanità. L’idea di progresso era nuova per gli europei: nell’Antichità si pensava piuttosto che le condizioni di vita fossero andate peggiorando dopo che c’era stato un passato felice (la mitica Età dell’oro), oppure che vi fosse un alternarsi di miglioramenti e peggioramenti; per la cultura cristiana i miglioramenti nella vita materiale non avevano importanza, poiché gli esseri umani dovevano preoccuparsi della vita spirituale e della salvezza eterna.
Gli illuministi si interessarono in particolare alle scienze della natura, che offrivano leggi universali e che quindi divennero un modello di metodo di ricerca: ma anche nella storia e nella politica gli illuministi pensavano di poter trovare leggi universali, in grado di spiegare le vicende storiche e l’organizzazione politica degli Stati.

Diderot (a sinistra) e D’Alembert, gli illuministi francesi dell’Encyclopédie

Seguendo la ragione e abbandonando pregiudizi e superstizioni – dicevano gli illuministi – gli uomini avrebbero potuto costruire una società giusta e ordinata, che non poteva non migliorare la vita umana. Essi criticarono il ricorso alla violenza e le pratiche pubbliche, ma anche i comportamenti privati contrari alla dignità umana. Per questo molti illuministi, tra cui l’italiano Pietro Verri, condannarono la tortura, che veniva usata negli interrogatori delle persone sospettate di qualche reato. Un altro italiano, Cesare Beccaria (nonno materno di Alessandro Manzoni, l’autore de I promessi sposi), criticò la pena di morte nella sua opera Dei delitti e delle pene (del 1764), che contribuì all’abolizione della pena capitale in Austria e in Toscana.

Cesare Beccaria

Gli illuministi sostennero la necessità di una fratellanza tra gli uomini, al di sopra delle differenze di religione, di razza e di modi di vivere. Perciò condannarono la guerra e la tratta degli schiavi e dimostrarono in generale un grande interesse per le civiltà diverse da quella europea.
L’Illuminismo fu un movimento laico, che lasciava uno spazio ridotto alla religione: per gli illuministi l’uomo doveva farsi guidare dalla ragione, non dalla religione, doveva cercare la verità, non accontentarsi semplicemente della verità rivelata dalla Bibbia. Alcuni illuministi erano deisti, cioè credevano nell’esistenza di un dio, che però non era il dio di nessuna religione particolare; secondo essi era un vantaggio fare a meno dei dogmi religiosi e ancor più dei preti, considerati perfidi ingannatori sempre pronti ad agitare per il proprio interesse lo spauracchio dell’inferno o quello della collera di Dio. Altri illuministi, invece, si limitavano a richiedere la purificazione del cristianesimo e della Chiesa da molte superstizione, mentre altri ancora erano materialisti e atei, cioè credevano solo in ciò che è tangibile e rifiutavano l’idea di qualsiasi dio. In tutti i casi ritenevano che ogni uomo dovesse potere seguire la propria religione e che ci dovesse essere tolleranza per tutti, compresi gli atei. Essi non credevano neppure nella stregoneria e criticarono i processi alle streghe, contribuendo alla loro definitiva scomparsa.

Jean Huber, Un dîner de philosophes (= Pranzo di filosofi), del 1772 circa ; tra i filosofi raffigurati quello con la mano alzata potrebbe essere Voltaire, scrittore e drammaturgo oltre che filosofo tra i principali dell’Illuminismo francese

La Chiesa cattolica condannò l’Illuminismo e ostacolò la pubblicazione delle opere degli illuministi, alcune delle quali vennero distrutte, come successe al testo di Helvétius, Sullo Spirito, del 1758; per due volte la Chiesa ottenne anche il sequestro dei volumi dell’Enciclopedia che erano già stati pubblicati.
La Chiesa però non aveva più il potere e il prestigio dei secoli precedenti e gli illuministi riuscirono ad evitare le persecuzioni che invece erano toccate agli eretici in passato, grazie alla protezione di re e principi. Spesso però non poterono diffondere le loro idee liberamente e i loro sostenitori furono talvolta costretti a riunirsi di nascosto, in associazioni segrete come la massoneria.

Cerimonia di iniziazione alla massoneria (1800 circa)

LE COSE FONDAMENTALI DA SAPERE

Nel Settecento in Europa si sviluppò l’Illuminismo, un movimento di pensiero secondo il quale gli uomini, seguendo la ragione, avrebbero potuto creare una società migliore: gli illuministi ritenevano che, grazie alla ragione, ci sarebbe stato un continuo progresso nelle condizioni di vita e si batterono per la diffusione dell’istruzione; essi pubblicarono perciò una grande Enciclopedia (dal 1751 al 1765), che raccoglieva tutte le conoscenze umane e che venne attaccata dalla censura e dalla Chiesa.
Gli illuministi sostenevano inoltre la fratellanza degli uomini, perciò erano contrari alla guerra, alla schiavitù, alla tortura e alla pensa di morte: in generale erano contrari a qualsiasi pratica (pubblica e privata) contraria alla dignità umana.

Gli uomini dovevano lasciarsi guidare dalla ragione e non dalla religione, spesso fondata su semplici superstizioni. Alcuni illuministi erano deisti ma non praticavano nessuna religione; altri erano atei.


APPROFONDIMENTI (li trovi nella barra a destra):
- Illuminismo e opera lirica



Nessun commento:

Posta un commento